La parrocchia del Sacro Cuore, già da molto tempo, era intenzionata a far costruire un nuovo strumento per il Tempio del Sacro Cuore, di dimensioni adeguate alla imponente cubatura e struttura dell’edificio.
Già Don Paolo Rosso aveva chiesto, in tempi successivi, ben cinque preventivi, e una volta fece istallare un organo di occasione, poi ceduto. Nel tempo questo desiderio rimase nella mente dei successori, fino ad oggi.
Nei tempi attuali sono state interpellate diverse ditte costruttrici, in una prima fase, per avere un semplice parere tecnico ed un più preciso orientamento progettuale (dimensione, collocazione, timbrica). In un secondo momento furono richiesti dei preventivi di spesa dettagliati.
Dai contatti e dai colloqui avuti con una di queste ditte, è emersa la possibilità di acquistare e portare in Italia, uno strumento di notevoli dimensioni, realizzato circa quarant’anni prima, in splendide condizioni e particolarmente adatto per tipologia costruttiva all’edifico destinato a ospitarlo. Una volta valutati tutti gli aspetti dell’operazione, si è deciso di dare il via alla “operazione…trasloco “! Anche perché nel frattempo un benefattore della parrocchia aveva manifestata l’intenzione di sponsorizzare l’acquisto, come poi è avvenuto.
L’organo proviene dalla vicina Svizzera ( appartiene alla pregevole firma della notissima ditta organaria tedesca “ METZLER “), e precisamente da una piccola località nei dintorni di Zurigo. Era stato installato in un chiesetta protestante di rito riformato, di modeste dimensioni,nella quale lo strumento era risultato decisamente troppo grande. Le autorità locali avevano già deciso, negli anni scorsi, la realizzazione di un nuovo strumento, di dimensioni più adatte, e pertanto hanno accolto la proposta di acquisto.
Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche dello strumento, sottolineiamo brevemente che si tratta di un organo a trazione elettrica, dotato di somieri meccanici tradizionali, estremamente solidi e affidabili. E’ dotato di tre manuali di 56 note ( Grande Organo, Positivo, Recitativo/Espressivo) e Pedale (30 note), ed un piano fonico di tutto rispetto, con una notevole sezione racchiusa in cassa espressiva ( ben 15 registri). Tutte le famiglie di registri ( fondi, mutazioni, ance) sono ben rappresentate e distribuite con criteri accorti, in un’ottica che privilegia leggermente lo stile tardo-romantico.
Resta da sottolineare che lo strumento, per materiali (legnami), foggia costruttiva, qualità di lavorazione, materiale fonico ( canne eccellenti, particolarmente solide, con grande presenza di stagno) è semplicemente sorprendente per bellezza e affidabilità, specialmente se paragonato alle realizzazioni italiane dello stesso periodo ( 1960 circa), e anche se confrontato con costruzioni più recenti che, pur valide, sovente non raggiungono lo stesso livello di accuratezza.
I 46 registri ( qui di seguito il piano fonico) presenti e sonori costituiscono, inoltre, motivo di notevole interesse, una sorta di “eccezione” ad un panorama che vede spesso nelle nostre chiese degli strumenti decisamente sottodimensionati, e talvolta caratterizzati da una tavolozza timbrica piuttosto povera, talvolta inadeguata anche soltanto al semplice sostegno della attività liturgica.
ttorio Gobbin
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- Pubblicato: 01 Novembre 2014
- Creato: 01 Novembre 2014
- Ultima modifica: 02 Novembre 2014














Sacro Cuore Padova
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