Cari Sacerdoti e Fedeli della Parrocchia del Sacro Cuore,
Quest’anno la vostra parrocchia celebra il cinquantesimo anniversario della sua fondazione. È una tappa significativa, che è doveroso e gioioso ricordare insieme nella riflessione, nella preghiera e nella festa.
Le celebrazioni culmineranno nel maggio prossimo con la solenne consacrazione della Chiesa. Sarà quella, per me, un'occasione per venire tra voi. Desidero nel frattempo unirmi al vostro cammino di preparazione con qualche suggerimento che presento alla vostra attenzione.
Per un cristiano “fare memoria” di eventi che riguardano la vita di fede significa sempre ricordare una realtà viva, Il passato ci aiuta a interpretare e vivere meglio il presente.
Vorrei pertanto invitarvi ad accogliere e approfondire la fede che vi è stata trasmessa dalle generazioni che vi hanno preceduto. Essere cristiani, oggi è, forse, più problematico di un tempo. Non è però meno importante e necessario.
L'uomo del nostro tempo, evoluto e progredito sul piano scientifico e materiale, ha maggiormente bisogno di Cristo e del suo Vangelo. La risposta definitiva e completa alle problematiche fondamentali è solo Cristo “Redentore dell’uomo” (Giovanni Paolo II°), perché è lui la voce vera che illumina ogni uomo che viene in questo mondo (cfr. Gv. 1,9).
“Guardate a Lui e sarete raggianti”, ci assicura l’autore del Salmo (Ps. 34,6). Faccio mio questo invito e lo propongo a voi come la scoperta più bella e consolante per la vostra esistenza.
Guardate al Cristo come sole della vostra vita. Cercatelo costantemente nel silenzio e nella preghiera quotidiana. Incontratelo personalmente nei sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucaristia.
La vostra Chiesa, bella e grandiosa, è dedicata al Cuore di Cristo.
Quel cuore trafitto sulla Croce è il segno dell’amore sconfinato di Dio per l’umanità. Il Cuore di Cristo rimane sempre aperto come una fonte inesauribile di grazia, di perdono, di fortezza. Il Cuore di Cristo esercita una forte e dolce attrazione (cfr. Gv. 12,32).
La contemplazione ditale mistero, mai abbastanza penetrato e accolto, non può lasciarci indifferenti, superficiali di fronte all’impegno di una risposta generosa.
Siate annunciatori con la vostra vita dell’amore di Dio per ogni uomo.
Abbiate, in particolare, attenzione per i fratelli più poveri. Aprite il vostro cuore alle grandi povertà che affliggono l’umanità di oggi.
In quest’anno, nel quale la nostra chiesa di Padova è impegnata a riflettere e a vivere più intensamente il comandamento della carità, sia il vostro impegno specifico diventare sempre più testimoni dell’amore di Dio verso ogni uomo.
Un particolare pensiero augurale rivolgo a tutte le persone sofferenti
nel corpo e nello spirito, che più da vicino partecipano al mistero della croce del Signore. Vorrei assicurare loro il mio ricordo nella preghiera invitandole nel contempo ad un confidente abbandono nella volontà di Dio Padre.
Cuore benedico tutti, mentre mi confermo.
Dev.mo in Cristo
+ Antonio Mattiazzo

Padova, 20 febbraio 1990
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- Pubblicato: 02 Novembre 2014
- Creato: 02 Novembre 2014
- Ultima modifica: 02 Novembre 2014














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