Buon Natale!

Buon Natale, giovani!

In 5 mila della Chiesa padovana avete raccontato le vostre attese e presentato le vostre domande a noi cristiani adulti con l’esperienza che state – e stiamo vivendo del Sinodo dei giovani. Ora da 158 di voi verrò aiutato a discernere e accogliere le vostre indicazioni. Accanto a voi ci sono tanti giovani studenti universitari provenienti da fuori Diocesi, ospiti della nostra città: grazie ragazzi per la bellezza del vostro allegro passeggiare per le vie della nostra città.

Il Signore vi benedica, giovani!

Buon Natale, uomini e donne di età avanzata!

Siete parte preziosa e rilevante delle nostre comunità sociali. Vi immagino nelle vostre case con accanto qualcuno che vi vuole bene, a cui trasmettete la sapienza del vivere. So anche di tante solitudini, di limitazioni nella salute e nella mobilità, di insicurezze economiche! Sono numerose le risposte offerte dalle nostre città per alleviare le preoccupazioni della vecchiaia, ma spero che sapremo come Chiesa e come istituzioni civili fare sempre meglio per essere riconoscenti verso chi ha lavorato e ha amato tanto nella lunga vita. Ho la speranza che a guidare l’organizzazione dei servizi per anziani e ammalati non siano solo criteri legati a interessi aziendali, ma alla solidarietà e alla centralità della persona.

Il Signore vi benedica, anziani, offrendovi consolazione e fiducia!

Buon Natale, lavoratori!

Un lavoro degno, solidale, creativo è il vostro legittimo desiderio. Il lavoro è la sede in cui maturiamo molta parte della nostra serenità. A chi lo vede minacciato o indegno vorrei dire “coraggio!”: lottiamo insieme per umanizzarlo. Soprattutto in questo frangente, che mai passa, di crisi economica, penso ai tanti che vivono le difficoltà legate al lavoro: i giovani che non lo hanno ancora trovato; uomini e donne che lo hanno perso, tra cui molti cinquantenni che faticano a rientrare nei circuiti lavorativi; quanti vivono situazioni occupazionali precarie o insicure...

Il Signore vi benedica, lavoratori, e renda il vostro lavoro occasione di benedizioni!

Il Signore benedica e non faccia perdere la tenacia e la speranza a voi che vivete la precarietà e la ricerca del lavoro!

Buon Natale, care famiglie!

Oggi non è più scontato sognare di avere una famiglia e sono molte le insicurezze, gli ostacoli e gli indebolimenti. Ma lasciarsi rubare la speranza di costruire una propria famiglia nella quale trovare pace e serenità significa aver perso un pezzo importante del senso della vita.

Il Signore vi benedica tutte, famiglie, vi sostenga nelle difficoltà e possiate mostrare a tutti la grandezza e bellezza di questa vocazione!

Buon Natale, cari sindaci e amministratori di “cose pubbliche”!

Ci sono molti aspetti del nostro convivere che dipendono dalle vostre scelte politiche. Vi affido la domanda di attenzione per i poveri, italiani e non italiani; vi ricordo i fratelli e le sorelle “profughi”: stanno “elemosinando” la nostra attenzione umanitaria. Sono i più deboli e i fragili che hanno bisogno della vostra visione politica, ma tutti abbiamo bisogno di sentirci accompagnati e sostenuti in un cammino di convivenza pacifica, che ricostruisca fiducia tra le varie realtà che compongono le nostre comunità civili. Non si governa fomentando divisioni e paure: alla lunga si creerebbero comunità violente e individualistiche, dove si vive gli uni contro gli altri. Servire la partecipazione di tutti, la convivenza pacifica, la giustizia sociale è compito impegnativo ma bello.

Il Signore vi benedica, amministratori pubblici, donandovi sapienza e forza!

Buon Natale, cari Cristiani!

Anche la nostra vita terrena è formata da giovinezza, lavoro, vecchiaia. Anche noi abbiamo famiglia, e alcuni di noi stanno amministrando realtà pubbliche. Anzi sono ancora molti i cristiani “seminati” nel mondo. Spesso siamo presenti con discrezione senza far notare esteriormente la nostra identità e la nostra fede; altre volte siamo nella necessità e nella grazia di dichiarare la nostra fede e di rendere visibile che viviamo la nostra esperienza di servizio come risposta a una vocazione religiosa che ci ha “mandati” nel mondo per amore e per promuovere giustizia, pace, solidarietà.

Il Natale del Signore ha seguito questa stessa logica: Dio si è messo tra noi, si è confuso con noi, si è sporcato le mani con le nostre angosce e le nostre speranze, con la nostra vita. Adesso tocca a noi stare, nel suo nome, tra le cose del mondo con la nostra autenticità e con la speranza che il Signore Gesù si serva di noi come sale e come luce per tutti.

 

Alcuni tra i cristiani hanno servizi che li espongono particolarmente. Penso con affetto ai presbiteri, ai diaconi, ai catechisti, agli educatori dei giovani, ai religiosi e alle religiose, agli insegnanti di religione: a voi, con un abbraccio affettuoso, vorrei porgere i miei auguri di buon Natale: le fatiche e gli errori non vi scoraggino nel rispondere generosamente alla chiamata di Dio a seguire Gesù nel servizio gratuito e misericordioso verso tutti gli uomini e le donne tra i quali siamo stati mandati.

Buon Natale Chiesa di Padova e buon Natale a tutto il territorio in cui vivi, da Vicenza a Venezia, da Treviso a Belluno.

A tutti, Buon Natale!

+ Claudio Cipolla

 

 

Numeri utili

Canonica: 049 600402

Parroco don Daniele Marangon: 3487444019

Diacono permanente Luigi Marega: 3281570221

e-mail: parrocchiasacrocuorepadova@gmail.com

Scuola dell’infanzia e nido integrato S. Annibale M. di F.: 049 600546

 

Il parroco riceve

Lunedì Sabato: dalle 9,00 alle 11,30 e Venerdì: dalle 16,30 alle 18,00

Mercoledì a Pontevigodarzere: dalle 9,00 alle 11,30

 

Confessioni in ChiesaGiovedì dalle 16,00 alle 21,00

Orario Ss Messe al Tempio e momenti di preghiera