Camminare, costruire, confessare
Lunedì Santo 2013
Meditando davanti all'Eucarestia, per prepararci al
SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE
Canto di adorazione. San Francesco (n. 410)
Camminare...
Salmo 114 (115)
Amo il Signore perché ascolta
il grido della mia preghiera.
Verso di me ha teso l'orecchio
nel giorno in cui lo invocavo.
Mi stringevano funi di morte,
ero preso nei lacci degli inferi.
Mi opprimevano tristezza e angoscia
e ho invocato il nome del Signore:
«Ti prego, Signore, salvami».
Buono e giusto è il Signore,
il nostro Dio è misericordioso.
Il Signore protegge gli umili:
ero misero ed egli mi ha salvato.
Ritorna, anima mia, alla tua pace,
poiché il Signore ti ha beneficato;
egli mi ha sottratto dalla morte,
ha liberato i miei occhi dalle lacrime,
ha preservato i miei piedi dalla caduta.
Insieme:
Camminerò alla presenza del Signore sulla terra dei viventi.
Alcuni spunti per prepararmi alla Riconciliazione
- Quanto in questo periodo ho "camminato" nella mia vita spirituale, nella mia fede?
Adorazione e Sacramento della Riconciliazione
- Quanto mi sono lasciato accompagnare dal Signore e dalla Chiesa nel cammino della vita?
- Quanto ho camminato insieme agli altri (famiglia, amici, compagni di scuola o di lavoro, sacerdoti, comunità cristiana, comunità civile.., gruppo di appartenenza)? Quanto ho camminato verso gli altri, specialmente coloro con i quali faccio fatica a rapportarmi?
- Quanto ho camminato al passo degli ultimi, dei poveri, delle persone sole o bisognose?
Alcuni istanti di silenzio per entrare nel profondo del mio cuore...
Canto di adorazione: Camminerò (n. 85)
Costruire...
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 7, 24-27)
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande».
- Il mio rapporto con Dio: è costruito sulla sabbia o sulla roccia? Basta poco perché crolli tutto (una prova, un fallimento, una malattia, un lutto...) oppure la mia fede è solida, fondata sulla fedeltà di Dio che si manifesta nella sua Parola e nei Sacramenti?
- Il mio rapporto con i fratelli: apparenza, superficialità, orgoglio, voglia di possedere l'altro, mancanza di rispetto.
Adorazione e Sacramento della Riconciliazione
verso la sua dignità, invidia, falsità,... sono la sabbia. Onestà, verità, altruismo, disponibilità, accoglienza, rispetto dell'altro nella sua dimensione spirituale (la sua fede), intellettuale (le sue idee), fisica (il suo corpo), disponibilità a perdonare... sono la roccia. Su cosa costruisco le mie relazioni?
- Il rapporto con me stesso:
- quanto mi prendo cura di me?
- quanto formo la mia coscienza alla luce della Parola di Dio?
- quanto custodisco i miei sentimenti, vigilando affinché non vengano inquinati da immagini, volgarità, discorsi contro il retto sentire e contro Dio?
- quanto rispetto il mio corpo, senza abusare del cibo, alcool, fumo...
- Il mio rapporto con le cose
- quanto le cose sono importanti per me? Quanto il possedere occupa la mia vita?
- Rispetto l'ambiente e la natura?
- Spreco i beni che il Signore mi ha dato, oppure so anche condividere?
- Invidio quanto gli altri possiedono o la loro condizione economica?
Canto di adorazione: Luce in noi sarà (n. 292)
Confessare...
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 16, 13-15)
Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: «La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?». Risposero: «Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». Disse loro: «Voi chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente»
Adorazione e Sacramento della Riconciliazione
- Quale posto occupa Cristo nella mia vita?
- Ho una regola di vita e quanto la fedeltà al Signore vi incide? Partecipo attivamente alla Messa domenicale? Prego e dedico tempo "gratuito" al Signore?
- Do testimonianza con le mie scelte, oppure tengo ben nascosto il mio essere cristiano?
- Mi confronto con i miei preti e gli altri cristiani su alcuni aspetti che magari faccio fatica a comprendere della fede, della vita della Chiesa, della morale?
- Mi sento responsabile per la mia Comunità?
Canto di adorazione: Simbolum 77 (n. 462)
Segue il tempo per le confessioni individuali.
Conclusione
Dall'Omelia di Papa Francesco nella Domenica delle Palme (24 marzo 2013)
Cari giovani, vi ho visto nella processione, quando entravate; vi immagino a fare festa intorno a Gesù, agitando i rami d'ulivo; vi immagino mentre gridate il suo nome ed esprimete la vostra gioia di essere con Lui! Voi avete una parte importante nella festa della fede! Voi ci portate la gioia della fede e ci dite che dobbiamo vivere la fede con un cuore giovane, sempre: un cuore giovane, anche a settanta, ottant'anni! Cuore giovane! Con Cristo il cuore non invecchia mai! Però tutti noi lo sappiamo e voi lo sapete bene che il Re che seguiamo e che ci accompagna è molto speciale: è un Re che ama fino alla croce e che ci insegna a servire, ad amare. E voi non avete vergogna della sua Croce! Anzi, la abbracciate, perché avete capito che è nel dono di sé, nel dono di sé, nell'uscire da se stessi, che si ha la vera gioia e che con l'amore di Dio Lui ha vinto il male. Seguiamo Gesù! Noi accompagniamo, seguiamo Gesù, ma soprattutto sappiamo che Lui ci accompagna e ci carica sulle sue spalle: qui sta la nostra gioia, la speranza che dobbiamo portare in questo nostro mondo. E, per favore, non lasciatevi rubare la speranza! Non lasciate rubare la speranza! Quella che ci dà Gesù
Benedizione Eucaristica
Canto finale: Ecco l'uomo (n. 176)
- Dettagli
- Pubblicato: 17 Novembre 2014
- Creato: 17 Novembre 2014
- Ultima modifica: 17 Novembre 2014














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