Domenica 20 Marzo - Domenica 27 Marzo 2016
La Chiesa, sacramento visibile di unità
Ecco, verranno giorni, dice il Signore, nei quali io stringerò con Israele e con Giuda un patto nuovo... Porrò la mia legge nelle loro viscere e nei loro cuori l'imprimerò: essi mi avranno per Dio e io li avrò per mio popolo... Tutti essi, piccoli e grandi, mi riconosceranno, dice il Signore (cfr. Ger 31, 31-34). Cristo istituì questo nuovo patto, cioè la nuova alleanza nel suo sangue (cfr. i Cor il, 23), chiamando gente dai giudei e dalle nazioni, perché si fondesse in unità non secondo la carne, ma nello Spirito, e costituisse il nuovo popolo di Dio. Infatti i credenti in Cristo, essendo stati rigenerati non di seme corruttibile, ma di uno incorruttibile, per la parola di Dio vivo (cfr. i Pt 1, 23), non dalla carne ma dall'acqua e dallo Spirito Santo (cfr. Gv 3, 5-6), costituiscono una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo tratto in salvo...
quello che un tempo non era neppure popolo, ora invece è il popolo di Dio (cfr. i Pt 2, 9-10). Questo popolo messianico ha per capo Cristo che è stato dato a morte per i nostri peccati, ed è risuscitato per la nostra giustificazione (cfr. Rm 4, 25), e che ora, dopo essersi acquistato un nome che è al di sopra di ogni altro nome, regna glorioso in cielo. Questo popolo ha per condizione la dignità e la libertà dei figli di Dio, nel cuore dei quali dimora lo Spirito Santo come nel suo tempio. Ha per legge il nuovo precetto di amare come lo stesso Cristo ci ha amati (cfr. Gv 13, 34). E, finalmente, ha per fine il regno di Dio, incominciato in terra dallo stesso Dio, e che deve essere ulteriormente dilatato, finché alla fine dei secoli sia da lui portato a compimento, quando comparirà Cristo, vita nostra (cfr. Col 3, 4) e anche le stesse creature saranno liberate dalla schiavitù della corruzione per partecipare alla gloriosa libertà dei figli di Dio (cfr. Rm 8, 21). Perciò il popolo messianico, pur non comprendendo di fatto tutti gli uomini, e apparendo talora come H piccolo gregge, costituisce per tutta l'umanità un germe validissimo di unità, di speranza e di salvezza. Costituito da Cristo in una comunione di vita, di carità e di verità, è pure da lui preso per essere strumento della redenzione di tutti e, quale luce del mondo e sale della terra (cfr. Mt 5, 12-16), è inviato a tutto il mondo.
Come già Israele secondo la carne, pellegrinante nel deserto, viene chiamato la chiesa di Dio (Ne 13, I. cfr. Nm 20, 4; Dt 23, 1 ss.), così il nuovo Israele, che cammina nel secolo presente alla ricerca della città futura e permanente (cfr. Eb 13, 14), si chiama pure la Chiesa di Cristo (cfr. At 20, 28), riempita del suo Spirito e fornita di mezzi adatti per l'unione visibile e sociale. Dio ha convocato l'assemblea di coloro che guardano nella fede a Gesù, autore della salvezza e principio di unità e di pace, e ne ha costituito la chiesa, perché sia per tutti e per i singoli il sacramento visibile di questa unità salvifica.
Dalla Costituzione dogmatica «Lumen gentium» del Concilio ecumenico Vaticano li sulla Chiesa.
(N. 9)
"Se siete risorti in Cristo, cercate te cose di lassù, non quelle della terra".
San Paolo al Colossesi 3, 1-2.
Quali sono le cose di lassù che dovremmo come risorti a cercare? Così prosegue la lettera...
"Scielti da Dio, santi e amati, rivestitevi dunque di sentimenti di tenerezza, bi bontà, di umiltà di mansuetudine, di magnanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandosi gli uni gli altri".
Qui sta la nostra vera gioia e questo è l'augurio che ci facciamo come comunità cristiana. Lo Spirito del Risorto ci aiuti a camminare insieme da uomini nuovi nel cuore della città terrena, capaci di compassione, con gli occhi rivolti al cielo.
Buona Santa Pasqua
Don Daniele, Don Simplice, don Lorenzo, diacono Luigi, chierico Fabio Sr. Anna, Sr. Alina, Sr, Laura, Sr Nora, Sr Catharina.
VITA DI COMUNITA'
CELEBRAZIONE PENITENZIALE
Martedi 22 Marzo
alle ore 21.00 vivremo insieme la nella chiesa sorella di Altichiero celebrazione penitenziale. Tempo propizio per inginocchiarci davanti al Signore e invocare il perdono on la preghiera. Al termine chi desidera potrà accostarsi a un sacerdote per la confessione individuale.
CELEBRAZIONE PENITENZIALE PER I GIOVANISSIMI
Martedì 15 alle ore 20.30
i giovanissimi con i loro educatori si incontrano nella chiesa di San Gregorio per vivere insieme la celebrazione penitenziale in preparazione alla Santa Pasqua. Giovanissimi. ..vi aspettiamo. Partenza dal sagrato del nostro tempio ore 20.15
SETTIMANA SANTA
Viviamo con intensità la settimana che ci vede coinvolti nella meditazione dei misteri della vita di Gesù della sua Passione, Morte e Risurrezione. All'interno gli orari delle celebrazioni e delle confessioni.
IN PIAZZA CON IL NOSTRO VESCOVO PER ACCOGLIERE GESU'
Domenica delle Palme 20 marzo
i ragazzi dell'A.C. si incontrano per il pranzo insieme per poi insieme andare all'incontro gioioso con il Vescovo in preparazione alla Pasqua. Per ulteriori informazioni contattare gli animatori.
VIA CRUCIS DIOCESANA ALLA CASA OPERA DELLA DIVINA PROVVIDENZA SAN ANTONIO
Appuntamento da non perdere in modo particolare per i giovanissimi e giovani Una proposta che da anni A.C. rivolge a tutte le comunità per camminare assieme incontro alla Pasqua. Partenza dal piazzale della chiesa alle ore 18.00.
GIOVEDI SANTO
dopo la santa Messa in CENA DOMINI la chiesa viene spogliata dei suoi paramenti...il Santissimo viene riposto solo in cripta. E' il tempo in cui Gesù prende con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e si ritira nel Getsemani e prega il Padre. E' il momento in cui i discepoli, addormentandosi, lo lasciano solo e Lui li richiama dicendo "non siete riusciti a vegliare con me neppure un'ora". Anche noi riviviamo con Lui questi momenti e per tutta la notte la Cripta rimarrà aperta per l'Adorazione. Saremo noi capaci di vegliare almeno un ora con Lui?
CATECHESI PER ADULTI
riprenderà dopo la pausa Pasquale ogni martedì dal 5 aprile alle ore 15.00 nella sala anziani.
CATECHESI DEI RAGAZZI
riprenderà puntuale dal 30 marzo con gli orari e i giorni già stabiliti.
ORDINAZIONE PRESBITERALE DIi DON EMMANUELE DEIDDA
Sabato due aprile in Sardegna per le mani del Suo Vescovo don Emmanueie sarà consacrato sacerdote per sempre. Lo ricordiamo con affetto nella nostra preghiera. Celebrerà la prima messa nella nostra comunità nei giorni della sagra a settembre. A Lui i nostri più fervidi auguri.
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- Pubblicato: 20 Marzo 2016
- Creato: 20 Marzo 2016
- Ultima modifica: 20 Marzo 2016














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